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Sr. Marjolein Bruinen: È necessaria una convivenza rispettosa in e per un’Europa nella diversità

Il 27 febbraio 2019, Sr. Marjolein Bruinen, Segretaria Generale dell’Unione dei Superiori Maggiori Europei (UCESM) a Bruxelles, ha sottolineato, a margine della Conferenza delle Religiose di Vöcklabruck (A), l’importante contributo degli ordini religiosi per “una convivenza rispettosa in e per un’Europa nella diversità”.

Quali sfide vede Sr. Bruinen in questo momento? “Si dice che l’Europa è composta da due parti, Est e Ovest. Non è vero. Si compone di tre parti: Est, Ovest e Centro. E l’Austria fa parte di questo centro. Non proprio a est e non proprio a ovest. La prima grande sfida è accettarsi e apprezzarsi a vicenda. Che quelli dell’Ovest non giudichino l’Est e viceversa. Per esempio, quelli dell’Est sono così noiosi, così arretrati, così conservatori, e quelli in Occidente hanno già perso la fede. Ciò che è importante in tutti i settori della società è che si può lasciare il segno, accettare la propria posizione ed essere in grado di dire qualcosa come: Sì, per noi è diverso, ma non migliore e non peggiore. Si tratta di accettare la diversità e di essere diversi. Abbiamo bisogno di questa convivenza rispettosa in e per un’Europa della diversità”.

La Segretaria Generale ha buoni contatti in tutti i paesi membri e allo stesso tempo un accreditamento a Bruxelles, con il quale ha accesso a tutte le riunioni e gli eventi dell’Unione Europea, “per portare le preoccupazioni e i suggerimenti, le opinioni e il lavoro dei religiosi”. Ai margini della Conferenza religiosa femminile di Vöcklabruck, racconta di molte iniziative dei vari ordini, come i gesuiti o i salesiani, “che promuovono la comprensione e la cooperazione transfrontaliera”. “We are a fan of Europe” è il nome di una delle iniziative in rete a cui Sr. Marjolein partecipa di volta in volta.

Invito a partecipare alle elezioni europee

Sr. Marjolein non lascia dubbi sul fatto che la partecipazione alle elezioni europee è molto importante e decisiva: “È anche importante che i religiosi si impegnino per fare chiaro che tutti i cittadini si rechino alle elezioni europee. Molti dicono che è lontana, ma l’Europa è vicina a tutti coloro che vivono nell’Unione europea. Per questo motivo è importante esercitare un’influenza e contribuire a plasmare l’Europa partecipando alle elezioni”.